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Tag: cognitivo-comportamentale

Il trattamento cognitivo-comportamentale dell’insonnia

Il trattamento cognitivo-comportamentale dell’insonnia – 

Periodi di stress possono modificare le abitudini legate al sonno e portare delle difficoltà prima assenti.

Ad esempio attraversare cambiamenti importanti o fasi critiche della vita può alterare degli equilibri e può portare con sé anche difficoltà di addormentamento oppure interruzioni del sonno, oppure risvegli precoci, oppure un sonno duraturo ma non ristoratore. La vera e propria insonnia si sviluppa quando queste iniziali difficoltà persistono nel tempo e alterano il normale funzionamento diurno.

Il trattamento per l’insonnia previsto all’interno della terapia cognitivo-comportamentale prevede tecniche precise inserite in un piano individualizzato, dal momento che le necessità soggettive di sonno possono variare da caso a caso. Attraverso il monitoraggio del sonno e delle abitudini ad esso collegate sarà possibile individuare i fattori responsabili del problema e sarà possibile sviluppare un corretto approccio al sonno. Accade sovente che le strategie utilizzate dalle persone per eliminare l’insonnia siano disfunzionali e contribuiscano invece a peggiorare il problema. Ecco quindi che una difficoltà che avrebbe potuto essere temporanea e pienamente giustificata da una fase di vita un po’ più dura, si tramuti in un disturbo cronico del sonno. Talvolta si finisce nel circolo vizioso per cui più ci si sforza di dormire e più ci si agita e si rimane svegli.

Le strategie funzionali sono sia sul piano cognitivo (schemi di pensiero e convinzioni), che sul piano comportamentale (abitudini sane, igiene del sonno). Agendo su entrambi i fronti il sonno può tornare sereno, duraturo e regolare.

A volte le difficoltà legate al sonno sono sintomi di un disturbo ad esempio di tipo ansioso o depressivo che è necessario approfondire.

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I disturbi ossessivi

I disturbi ossessivi – 

Pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi affliggono circa il 2% della popolazione.

Il termine “ossessione” descrive la condizione di chi si sente ostacolato dal bisogno, vissuto come insopprimibile, di compiere determinate azioni o di astenersi da altre, oppure è costretto a trattenersi attraverso pensieri particolari che non è in grado di evitare. Anche se la persona è consapevole dell’insensatezza dei suoi atti e delle sue idee ossessive, non può fare a meno di riprodurli, in una sorta di rituale messo in atto per placare l’ansia. Il rituale diviene disturbo quando, resa evidente la sua inefficacia per contenere l’ansia, se non temporaneamente, diventa a sua volta, per il suo carattere coercitivo, motivo d’ansia.

Le ossessioni includono idee, pensieri, immagini, ricordi, ragionamenti spesso attraversati dal dubbio che si propongono alla coscienza in modo automatico e contro la volontà della persona, che non riesce a liberarsene. Sono intrusivi perché compaiono contro la volontà della persona e invasivi perché velocemente occupano tutti gli spazi della coscienza.

Sono spesso accompagnate dalle compulsioni, cioè azioni che la persona mette in atto per difendersi o neutralizzare le ossessioni. Il sollievo da esse fornito è provvisorio: le compulsioni in realtà finiscono per complicare la vita della persona, condizionata in modo sempre più pesante da una serie di cerimoniali che limitano la sua libertà e autonomia.

La terapia cognitivo-comportamentale dispone di tecniche che hanno dimostrato efficacia nel trattamento di questo tipo di disturbo, permettendo alla persona di sviluppare modalità alternative, efficaci e più funzionali di gestire l’ansia, in modo tale che l’abbandono dei rituali non sia vissuto come eccessivamente spaventoso. La diminuzione dei pensieri ossessivi aiuta a modificare i comportamenti disfunzionali e viceversa. Il disturbo risponde bene al trattamento farmacologico. È tuttavia dimostrato che il trattamento accompagnato dalla terapia cognitivo-comportamentale è molto più efficace nella riduzione della sintomatologia.

Se ci si ritrova nelle problematiche illustrate in questo articolo, è possibile richiedere un consulto alla dott.ssa Elena Grilli, psicologa psicoterapeuta ad Ancona e Chiaravalle.

Altri disturbi d’ansia

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Servizi per le donne

Servizi per le donne

Una serie di servizi dello studio di psicoterapia sono specificamente dedicati alle donne, al loro benessere e ai loro diritti.

  • Rafforzamento dell’autostima femminile

  • Superamento delle conseguenze psicologiche della violenza di genere

  • Consolidamento della solidarietà tra donne

  • Parità di genere

Approfondimenti

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Supporto agli studenti

Supporto agli studenti – 

Nel corso degli studi può accadere di incontrare momenti di difficoltà sul piano emotivo che ostacolano il raggiungimento dei propri obiettivi di rendimento scolastico.

Si possono attraversare fasi più o meno lunghe di stallo, con le frustrazioni e i sensi di colpa che ne conseguono. Ci si può sentire inefficaci, non all’altezza, di peso alla famiglia, responsabili della delusione dei propri genitori. Nei casi peggiori, si può arrivare a rinunciare, lasciando l’Università e portandosi dietro per molto tempo il senso di fallimento e di non completezza della propria vita.

Spesso a bloccare è un circolo vizioso tra pensieri che causano ansia (aspettative, standard molto esigenti, previsioni catastrofiche, ecc.) e comportamenti (modalità disfunzionali di gestire l’ansia o strategie inefficaci di studio, come la tendenza a rimandare o evitare le attività temute).

Questo studio di psicoterapia dedica agli studenti prigionieri della loro ansia un supporto specifico, volto a superare lo stallo e affrontare lo studio in modo efficace, proficuo, ma soprattutto sano.

Il percorso è strutturato nelle seguenti fasi interconnesse tra loro:

  • Valutazione iniziale;
  • Intervento specifico per discriminare e ridurre le tensioni a livello somatico;
  • Messa in discussione di tutti gli schemi disfunzionali e costruzione di modalità alternative e più sane di approcciare lo studio;
  • Strategie funzionali per gestire il rimuginio depressivo, fonte di demotivazione, rabbia verso se stessi, sfiducia;
  • Pianificazione delle attività di studio con un programma sostenibile dal punto di vista psicologico e pratico;
  • Igiene del sonno, dell’alimentazione e rafforzamento di abilità di self-management;
  • Monitoraggio e rilevazione in itinere di stati di ansia con pianificazione di come gestirli;
  • Rafforzamento delle competenze comunicative utili a fronteggiare pressioni esterne, pretese, critiche, giudizi.

Naturalmente questo tipo di intervento ha una maggiore probabilità di successo se applicato ben prima di arrivare al punto di massima esasperazione e scoraggiamento.

Nessuno è incapace. Tutti possono essere messi nella condizione di dare il proprio meglio nello studio, vincendo l’ansia.

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Consulenze e colloqui online

Consulenze online – 

È possibile avere con la dott.ssa Grilli colloqui di consulenza e supporto psicologico anche via Skype.

Tutto avverrà naturalmente nel pieno rispetto del codice deontologico e della normativa sulla privacy. La dott.ssa Grilli si troverà nel suo studio durante queste sessioni, garantendo quindi la riservatezza della seduta come fosse vis-à-vis.

Requisiti:

– una buona connessione internet, in modo da non avere interruzioni nel dialogo,

– un dispositivo (PC, tablet, smartphone) dotato della app Skype e di una webcam.

Come fare:

– Inviare una mail a xelenagrilli@gmail.com, richiedendo un appuntamento e specificando la modalità via Skype.

–  A questo punto si riceveranno le informazioni necessarie relative al pagamento della seduta (che sarà anticipato) e al giorno e ora dell’appuntamento.

– Al momento della connessione, essere certi di trovarsi in un luogo riservato e di non essere disturbati per almeno un’ora.

– Durante la sessione, silenziare il telefono e scollegarsi da ogni altra fonte di disturbo: la seduta via Skype deve essere in tutto e per tutto come un colloquio psicologico in presenza, senza altre distrazioni.

Non tutti i casi sono gestibili con questa modalità, anche per la non applicabilità di specifiche tecniche psicoterapeutiche attraverso il canale online. La dott.ssa Grilli si riserva di valutare se questa opzione è percorribile nel caso specifico o meno, oppure se lo è solo in parte. Il colloquio di persona è comunque sempre da prediligere quando ve ne è la possibilità.

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gruppo fEMPOWER

Gruppo fEMPOWER – 

Dal 2014, presso il Centro antiviolenza “Donne e Giustizia” di Ancona viene garantito uno spazio di rielaborazione, crescita e rafforzamento personale per le donne.

Nella condivisione delle proprie esperienze e desideri trovano la via verso la libertà. Si chiama fEMPOWER, parola che contiene a lettere maiuscole l’idea di rafforzamento che c’è nella conquista della consapevolezza e dell’autodeterminazione. La “f” davanti, invece, sta a significare che la forza di cui si parla, è quella femminile.

Per quattro anni il gruppo è stato il contenitore di discorsi sull’autostima delle donne, sulla capacità di riconoscere meccanismi di coercizione della libertà e di manipolazione affettiva, sulla capacità di affermare se stesse, di ascoltare i propri bisogni e desideri e fare scelte in sintonia con essi, sulla capacità di dire dei “no” fondamentali nel rispetto dei propri diritti personali. Si discute di amore, di relazione tra generi, di libertà e di sentimenti. Ci si supporta ogni volta che si impatta malamente con i pregiudizi, la durezza e le ingiustizie di un sistema patriarcale ancora tutto da smontare. Si parla di emozioni belle e brutte, si ride e si piange, si trova in ogni caso la complicità e il sostegno di altre donne.

Le donne che partecipano sono tutte sopravvissute alla violenza maschile e hanno conosciuto sulla propria pelle l’abuso, la limitazione della libertà, l’umiliazione, la coercizione, la paura. fEMPOWER è un luogo in cui invece trova espressione l’incoercibile voglia di essere se stesse e la pretesa di essere rispettate nella propria integrità fisica e psicologica.

Gli incontri, che riprenderanno in autunno, sono completamente gratuiti per le donne uscite dalla violenza. Per accedere, è necessario un preventivo incontro conoscitivo contattando il centro antiviolenza “Donne e Giustizia” di Ancona (n. verde 800032810) o direttamente la dott.ssa Elena Grilli al numero 3347418671.

Il gruppo fEMPOWER è un luogo in cui le parole volteggiano libere, perché la regola fondamentale è il non giudizio. Si parte dall’idea che tutte le esperienze delle donne sono ugualmente valide e che ognuna è giudice suprema del proprio comportamento e delle proprie scelte. In questo modo nessuna deve censurarsi temendo il giudizio altrui. Il sostegno che riceverà è incondizionato.

Questo presupposto permette la possibilità di rimettere a fuoco i propri sentimenti ed emozioni, e soprattutto i propri desideri. In breve: si rimette a fuoco se stesse e la parte di sé che la violenza ha sopraffatto e tacitato.

A volte i desideri prendono la forma di petali di fiore, come nell’immagine. Le donne hanno espresso i loro desideri e li hanno infilati uno sopra l’altro a formare un fiore, che rimane al centro del gruppo ad ogni incontro, per ricordarli, non lasciarli sfuggire, continuare a crederci.

Dal primo anno di attività del laboratorio fEMPOWER è nato un libro scaricabile qui.

Una evoluzione del gruppo fEMPOWER è il laboratorio LA FORZA DELLE DONNE che nel 2019, da aprile a dicembre, si apre a tutte le donne desiderose di lavorare sui temi dell’autostima femminile, limitata o addirittura compromessa per il semplice fatto di vivere in un sistema patriarcale che non dà valore alle donne.

Il gruppo fEMPOWER non è più attivo, ma puoi scoprire i servizi del “Cerchio di Banpo”

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